lunedì 31 marzo 2025

RECENSIONE


Cover realizzata da EMYLY CABOR

 

“Anam” è il nuovo singolo di Emyly Cabor, nei Digital Store dal 24 marzo 2025.

Questo brano rappresenta un ritorno significativo per l’artista. 

Dopo... 

(Il Sole)

(Capriccio di Donna)

(Arpeggi di Memoria) 

(Cristalli Rosa)

“Anam” si distingue per il suo sound fresco e attuale, capace di unire ritmo e melodia in modo avvincente. Il brano combina elementi di musica contemporanea con influenze melodiche, creando un’atmosfera coinvolgente.

Emyly ha dichiarato di aver cercato di rendere “Anam” un viaggio tra emozioni reali e surreali, anticipando il suo prossimo album “Attimi”.

Il ritmo di Anam è vivace e ballabile, perfetto per coinvolgere l’ascoltatore e farlo muovere. La melodia è orecchiabile con un ritornello che rimane impresso nella mente.

“Anam” è un brano che riesce a catturare l’essenza dell’anima umana, mescolando sonorità moderne con testi profondi.

La voce di Emyly è potente e carismatica, trasmettendo emozioni autentiche. Questo singolo non solo segna un nuovo capitolo nella sua carriera, ma promette anche di essere un successo nelle playlist estive.

Giulio Leone 

 


 

NEL SILENZIO


 

foto via web
                                     

Nel silenzio del cielo, sotto i veli della luna

i pensieri risuonano e vibrano oltre le nuvole

nelle mani aperte al vento

che accolgono l’iride che brilla.

Gli sguardi si incrociano, nell’abbraccio di oggi

giro di danza, che sfiora l’autunno.

E quando il sole tramonta, dipingendo il confine vicino

le mie dita sfiorano il tuo viso 

e l’infinito si apre ai miei occhi.

©️ Emyly Cabor

domenica 30 marzo 2025

La geometria dell'Eros

foto via web

                                            

Nel silenzio di un labirinto d’affetto, battiti come onde di mare, tracciano l’arcano in un angolo acuto.

I corpi parlano in linee e forme, si tessono in connessioni ardenti vertice di infinite tangenti tra baci emergenti.

La passione è una spirale senza fine, un cerchio perfetto nei respiri un triangolo di calore, eros e vita.

Sotto il cielo, l’armonia si snoda, poligoni d’emozioni, ogni lato un tocco, dal punto A al punto B, la via è tortuosa, ma l’equazione d’amore non ha mai un blocco.

Su questa tela di geometria tracciando sentieri nel cuore, la sensualità è pura poesia, l’incontro dei corpi  orgasmo in esplosione.

©️ Emyly Cabor

QUEL SOGNARE

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foto via web

 

E tornerà quel sognare sfuggente come l'ombra al tramonto 

eco di risate, nel dolce languire

che danzava libero, in un mondo a noi affine.

Ora vivo nel rosso pizzo, antichissimo sogno

tessuto di gioia e ricordi, dove ogni filo tesse un perché.

E ridendo come un pazzo, 

assaporo il gusto del tempo che fu, quegli attimi caldissimi 

sospesi tra noi, tra le note di un blues.

Con la lingua, come un artista, rimuovo il segno del tuo rossetto 

un’impronta d'amore, di vita

su labbra assetate, di vino rubino e cristalli di vetro.

Ora sei  da vivere in questo viaggio chiamato vita 

con gli occhi chiusi, respiro profondo affinchè

il sogno, non resti solo un ricordo biondo. 

E nell'oblio, abbraccio il passato, che mai svanirà 

nel cuore, per sempre una fiamma brillerà

non è un addio a quel sognare, ma è la nostra realtà. 

© Emyly Cabor

venerdì 28 marzo 2025

ANAM



 

Ho scritto "Anam" in sanscrito vuol dire senza nome, per tracciare il cammino dell'anima

 una vibrazione invisibile, la cui forza modella il cuore. 

"Anam" per dare voce a ciò che è silenzioso, per rendere visibile, l'invisibile. 

Ho cercato le parole più giuste, le più semplici, quelle che potessero penetrare l'ignoto, con 

dolcezza e forza. Ho intrecciato versi, un ricamo delicato sulla tela del mistero, perchè l'anima ha 

bisogno di essere ascoltata, compresa, amata. 

E le parole, in questo brano, sono diventate il mezzo, il linguaggio per farla risuonare forte. 

"Anam" sarà un viaggio, un'opera aperta, in continua evoluzione.

Emyly Cabor

giovedì 27 marzo 2025

POETA


foto via web

 

Quando un poeta si diverte, le parole giocano nel vento 

le rime danzano leggere, sotto un cielo blu e intenso.

Siede su un tronco, un quaderno in mano 

scrive versi in una melodia, le foglie applaudono 

nel sorriso che  emerge dalla poesia.

Il sole splende tra le fronde, le idee fioriscono come rose 

un salto, una corsa, il cuore risponde 

nei sogni degli antichi amori.

Le metafore saltano, nuvole in viaggio, ogni verso è un’avventura 

il poeta gioca senza alcun limite, creando mondi di pura emozione.

Quando il divertimento è nell’arte 

ogni parola diventa magia, e il cuore si apre, senza timore 

nel sorriso del mondo, c'è poesia.

Quando un poeta si diverte, le parole danzano leggere 

nel  gioco di rime e turbine che genera gioia e spensieratezza.

Non più la Musa severa e austera 

ma un sorriso malizioso e furbo, che in versi giocosi si cela 

e in rime agili e lievi si svela.

Un ritmo scanzonato e brioso che il cuore  fa battere forte 

un canto libero e gioioso che si nutre di piacere e allegria.

Le immagini prendono vita 

con colori accesi e brillanti, ogni verso, una stilla 

di felicità che incanta e ammanta.

La penna vola, senza controllo 

guidata da un'irrefrenabile voglia di creare un mondo nuovo e bello 

un mondo dove la poesia sia eterna regina.

© Emyly Cabor

mercoledì 26 marzo 2025

UN MONDO DI SETA

Paesaggio onirico etereo Immagine gratis - Public Domain Pictures
foto via web

 

Quell'incedere fiero, regale, che d'intuito si avvale

un manto bianco e rosso che si muove tra neve e cristalli.

La scia, un fruscio lieve, un velo  nell'inverno 

come una goccia di pianto, silenziosa.

Nessun rumore, solo il respiro appena

che nel gelo si spegne, tra i rami spogli

che il vento scuote piano, nell'eleganza ancestrale.

Con passo felpato, leggera e discreta

la creatura avanza, in un mondo di seta 

un regno di silenzio, dove ogni passo è un'eco. 

Si muove  tra i rubini, l'immagine eterea 

un'anima antica, che il tempo ha scolpito 

in una bellezza silente, di nobile aspetto.

La neve cade lenta, una carezza gelida

mentre  lei avanza, con passo sicuro  

felice, nel suo regno di neve.

La sua scia copre piano come un velo di seta

 la goccia di pianto che segue silente

i ricordi di vita emozionanti.  

Un passo, un altro ancora, nel bianco candore 

un'immagine di forza, un'aura di splendore

nella neve che cade silenziosa il mantello cremisi  l'avvolge.

© Emyly Cabor

domenica 23 marzo 2025

ASCOLTA IL SILENZIO

foto via web

 

Nuvole sospese, silenzio di pietra, tempo che si scioglie in un sospiro muto, nel vento che canta parole senza suono.

Luce spezzata, frammenti di cielo, l’anima si perde nel vuoto infinito, un raggio sfiora l’eterno, e il nulla si riveste di senso.

Acqua che scorre, memoria di sogni, il passato si confonde con l’attesa. Onde che parlano al silenzio, nel futuro che si dissolve in un attimo.

Terra che trema, radici profonde, il cuore batte in un ritmo antico. Una voce chiama dall’abisso, e il tempo si ferma in un respiro.

Fuoco che arde, cenere di vita, l’eternità si nasconde nel bagliore che illumina l’oscurita’, nell’infinito che si rivela nel nulla.

Stelle cadenti, sguardi perduti, l’universo si chiude a cerchio, nel silenzio che parla all’anima, il mistero svela tutta la sua trama.

©️ Emyly Cabor

OMAGGIO ALLA POESIA

foto via web

 

In un sussurro, la poesia si svela

arcana e vibrante, un canto nel cielo che ascolta.

Nei versi si intrecciano sogni, passioni

le ombre del cuore e le sue ragioni

come papaveri che sbocciano 

in un campo profumato di fiori.

Con pennellate di luce e di bruma

ogni parola è un ricamo di emozioni

che scorrono e fendono suoni.

Ode ai poeti, viaggiatori del vento

che colgono in attimi  il mondo

come ali di angeli che tracciano destini.

Poesia, tu sei rifugio per anime assetate

una sorgente d’acqua dolce 

che disseta e mai si prosciuga.

©️ Emyly Cabor

martedì 18 marzo 2025

VERGINI FRUTTI

foto via web

 

Tra occhi bendati in cerca di luce

il buio avvolge il cuore e induce al lutto. 

Tutto si tinge di vergini frutti, tra rovi guardinghi disumani.

E la pelle si graffia in sogni 

che scorrono tra rami di spine, eco di passi affannati 

nei canti di navi perdute nell’invisibile.

Vite dimenticate, sulle labbra imbrattate 

dalla linfa mortale di neri colori.

Oscurità che stringe come un laccio

la luce nascosta tra fronde altere

che fugge da sogni inconsapevoli, nei giochi di ieri. 

Tra graffi e spine, un battito umano si fa strada

su petali umidi di un mondo lontano.

©️ Emyly Cabor

 

LA NOTTE DEI POETI

I poeti di Roma, dei ribelli in una dura società | Roma.Com
foto via web



Nella notte profonda, i poeti in silenzio ondeggiano
sotto un cielo di stelle. 

Con parole di luna e sogni di vento
tracciano sentieri di dolce tormento.

Sussurri di versi, melodie nel buio,
ogni parola è un eco, un fragore di affetto.

Riflessi di passioni, segreti svelati,
nei lampi di pensieri, desideri incantati.

La penna è una spada, il foglio una tela,
dove l’anima è nuda, la verità si rivela.
 

Frammenti di vita, ricordi di amori,
si intrecciano lenti, come flauti, come cuori.

Ecco, l’ombra che  sfiora l’ignoto,
nel mistero della notte, trovano il loro volto.
 

Ogni stella è un cuore, ogni sogno un canto,
nei silenzi dorati, il mondo diventa un incanto.

In questa notte, i poeti si ascoltano,
nel battito eterno, i loro versi si abbracciano.
 

E mentre l’universo in silenzio si posa,
la poesia fiorisce, come una rosa.

©  Emyly Cabor

lunedì 17 marzo 2025

NEL CREPUSCOLO

Pittoresco e sublime, estetica letteraria nel romanzo gotico
foto via web

 

Nella notte oscura, dove il silenzio abita
si svelano i sogni di un tempo svanito
là dove l’eco di passi perduti,
si mescola al pianto di un cuore ferito.

Le stelle, pallide come lacrime, brillano
scrutando le ombre che si muovono in cerchio
sussurri di fantasmi, storie dimenticate
nel giardino dei ricordi, fascino e mistero.

La luna, una dama vestita di bianco
culla i segreti di amori traditi
le rose nere fioriscono nei taciti anfratti
petali di nostalgia nei sogni svaniti.

Sotto archi di pietra, la storia si scrive
un canto di dolore, d'eterna memoria
le correnti del tempo avvolgono il buio
mentre il mistero tesse il suo manto di gloria.

Oh, dolce penombra, custode dei cuori
tra le tue braccia, l’anima si perde
in un abbraccio di tenebre e di luci
dove la vita e la morte infine si fondono.

© Emyly Cabor

domenica 16 marzo 2025

OMBRE DI NOTTE

Tema sulla notte nell'immaginario artistico | Studenti.it
foto via web

 

Nel silenzio dove l'ombra passeggia
e il vento sussurra perduti segreti 
la luna pallida, in punta di piedi
lontano osserva i cuori inquieti.

Un canto di sirene, desolato e profondo
accompagna le stelle in un cielo morente
tra spettri di sogni, un destino implacabile
cavalca i fantasmi di un amore assente.

Sotto il manto della bruma eterna
le ombre si allungano, si intrecciano e si perdono
un richiamo disperato alla vita che fugge
mentre il tempo, come sabbia, ci inghiotte.

Le rose nere, fioriscono nei giardini di dolore
pungenti spine abbracciano il cuore
ogni petalo un ricordo, ogni goccia un lamento
la bellezza si tinge di un oscuro tormento.

Camminiamo tra le fiamme del ricordo
in cerca di un rifugio, in cerca di un volo
ma la notte, complice dei nostri desideri
ci avvolge nel suo abbraccio di gelo.

E così, danziamo, noi anime perdute
sotto cieli di diamante, in notti recise
mentre il buio canta la sua melodia
una poesia oscura, dolce agonia.

© Emyly Cabor

 

sabato 15 marzo 2025

IL DONO

                                    

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Ho il dono della seconda vista, quella dell’anima, un velo sottile che separa me, dal mistero. Non vedo solo fantasmi o ombre, ma in primis leggo nel cuore, per me è come un libro aperto. Vedo la tristezza celata in un sorriso, la gioia trattenuta, un pianto silenzioso. Le parole non dette, le emozioni profonde. Mi basta poco per vedere la scintilla interna, che rivela la verità che gli occhi non vedono. Osservo lo sguardo, la piega della fronte, il tremore delle mani, il respiro affannoso, e leggo la storia interiore. Questa mia facoltà, è un dono pesante, una responsabilità. Perché vedo oltre le maschere, le finzioni, le apparenze ingannevoli, le ipocrisie comuni. Vedo la vulnerabilità, la fragilità umana, la bellezza nascosta, la purezza dell’anima. E imparo a comprendere, ad amare profondamente, ad accettare le debolezze, le imperfezioni. Perché dietro ogni sguardo, ogni sorriso, ogni lacrima, si cela un universo di sogni, di paure, di speranze, di gioie intense, di dolori laceranti. Un mondo segreto, nell’intimità profonda, che solo la seconda vista può comprendere. E sento di questa conoscenza, il peso e la leggerezza, consapevole che  questo dono  mi lega all’umanità. Per questo osservo con rispetto, con amore e umiltà, le anime che incontro nel mio cammino, cercando di capire, di sentire, di condividere, la bellezza del sentire. Questo dono, oltre a rendermi partecipe del mondo invisibile, mi arricchisce e mi insegna il mistero della vita.

©️ Emyly Cabor

giovedì 13 marzo 2025

LA PANCHINA

                                        

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Una panchina vecchia, di legno consunto, sotto un albero antico, di storia ricoperto. Un poeta seduto con sguardo assorto, tra  foglie cadute, nel suo segreto mondo.

La panchina ascolta, i versi sussurrati, parole di dolore, di gioia, d’amore. Il poeta si china, sulla carta stropicciata, tra rime che fluiscono dalla sua penna come un fiume in piena.

Ogni parola è scelta, con cura e passione, un’emozione in ogni espressione. Il vento soffia piano, tra i rami del faggio, portando con sé, un profumo di maggio.

Il poeta respira, l’aria fresca e pura, trovando ispirazione nella natura. La panchina è testimone, di sogni, di tormenti, di lacrime e speranze.

Il poeta si alza, e si avvia con passo leggero, lasciando sul sedile il suo  prezioso poema. La panchina rimane solitaria, silente, ad aspettare impaziente, un altro palpitante cuore. Un altro poeta forse, o un semplice amante, che troverà conforto, nel suo abbraccio invitante.

Il sole tramonta, dipingendo il cielo, di colori vivaci, la panchina silenziosa, nel crepuscolo immersa, custodisce i sogni, di quel  poeta. E tra le foglie secche, cadute a terra, un frammento di poesia, rivela la sua malinconia.

©️ Emyly Cabor

giovedì 6 marzo 2025

RINASCERAI

                                 8 marzo, festa della donna: frasi celebri dalla letteratura | Studenti.it

 

Nel buio avvolgente della notte profonda 

una donna siede, silenziosa e sola 

con gli occhi che brillano di storie perdute 

e il cuore ferito che lentamente consola.

Corpo e mente, un campo di battaglia 

di ricordi pungenti, ma nel dolore

una luce si accende 

la forza la chiama, risveglia sentimenti.

Bruciata da fiamme, dai giudizi crudeli 

le ceneri parlano, raccontano il male 

ma nel ventre del tronco, una vita si agita 

radici affondano, più forti  e vitali. 

Rinascerai, oh donna, come la fenice 

dai rovi del passato, dal fumo e dal sale 

troverai la tua voce 

perché ogni cicatrice è un segno vitale.

Le stelle ti guardano, testimoni severe 

sussurrando promesse di giorni migliori 

il futuro ti attende, con braccia sincere 

scolpirai il tuo destino, lontano dai dolori.

Abbraccia il tuo viaggio, la tua bellezza 

nel corpo e nella mente che hai riavuto 

sei il fulcro di forza, dolcezza e grandezza 

da questo momento in poi, sarai il tuo aiuto.

© Emyly Cabor

martedì 4 marzo 2025

A PRIMAVERA

foto personale

                                                      

La  primavera, per me sarà foriera di tante gioie. 

Oltre all’uscita dell’Album Musicale e l’evoluzione in più espressioni di

 “Vibra un Canto 

arriverà la nuova Silloge di poesie e altro ancora.

Per non perdere nessuna primizia, restate sintonizzati.

Con gratitudine

Emyly Cabor 

lunedì 3 marzo 2025

VIBRA UN CANTO

Illustrazione di copertina realizzata da  

 
 
 
 
 Tra le ombre dei sogni, dove il tempo non è, nel mio cuore si celava un segreto. Tra colori e fragranze, le parole vibravano emozioni, nell’armonia della mia visione.

 Tra le stelle, una voce ha risuonato nell’anima, un abbraccio, che ha dato vita a ogni parola. La penna scorreva sulla carta bianca

come una farfalla su un brillante fiore, le parole fluivano, come un torrente inarrestabile, che si getta nel mare. In questo Canto è l'anima che parla, un linguaggio che supera ogni barriera. Ogni verso è un passo verso una luce che ha acceso, il mio cammino in un mondo distinto. Scrivere  liriche è parte di me, della mia essenza, un modo per comunicare con le vostre anime, con il vostro cuore.

In Vibra un  Canto, abbraccio la vita, nel suo dolce andare, ricordando che vivere è anche saper sognare.

© Emyly Cabor 

Vibra un Canto è disponibile sul sito della Youcanprint, su tutti i Book Store  e nelle librerie fisiche Italiane ed Estere 

 

 


 

sabato 1 marzo 2025

LA NEVE

                                 

                                    

 

Tra i veli di un regno bruciato, ti ritrovo, tra cristalli candidi e puri

nel cuore della distruzione, dove la neve cade come lacrime divine

il tuo viso risplende, una visione sublime. 

Le fiamme che hanno devastato il regno, non hanno potuto cancellare 

la tua grazia, la tua bellezza è rimasta intatta

come un gioiello prezioso in mezzo alla cenere. 

I cristalli di neve, come una corona di stelle nel cielo notturno

riflettono la luce della tua anima

che illumina il buio e lo rende meno cupo. 

Il regno bruciato si estende a perdita d’occhio

ma tu sei la speranza che germoglia tra le macerie

il sogno che resiste nonostante tutto. 

La neve continua a cadere dolcemente, coprendo il passato 

con un manto bianco, ma tu sei

 la memoria che non può essere cancellata. 

Tra i veli di un regno bruciato, ti ritrovo, amore mio

in questo luogo dove tutto sembra perduto

 tu sei la vita che continua a respirare, nonostante tutto.

©️ Emyly Cabor