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venerdì 22 maggio 2026

martedì 20 maggio 2025

VERRA' IL TEMPO

 

foto via web


 Verrà il tempo

che  la luna scenderà nuda sul bordo del tuo letto

e ti sussurrerà in silenzio 

tutte le parole che il giorno teme.

Sarà una notte senza fretta

una carezza che non chiede, un respiro che si spezza 

tra il battito del cuore e il gemito del cielo.

La pelle parlerà in segreto

come il vento parla al mare, e le mani

le tue mani 

scriveranno versi sul mio corpo incandescente.

Non ci sarà bisogno di domande, né risposte

solo la danza lenta dei desideri che si accendono 

al lume d’una antica promessa.

Verrà il tempo

e non sarà più sogno né attesa, ma pura presenza

luna sul fianco, e il tuo nome 

che brucia in me come un sì, sussurrato al buio.

 © Emyly Cabor

 

sabato 17 maggio 2025

NEL GREMBO DELLA SERA


foto via web

 

Nel grembo della sera il tuo volto risorge

come luna tra le fronde che tremano d’attesa.

Porti negli occhi il silenzio dei giardini segreti

e l’eco lontana di carezze mai dette.

Il tuo tocco è un soffio d’ambra sulla pelle

una promessa sussurrata tra le ciglia del tempo.

Ogni parola che lasci svanire nell’aria

è una stella caduta nel mare dei miei sogni.

Con te, la notte non conosce timori

diventa culla, fuoco, abisso che consola.

E io, naufrago beato del tuo mistero

mi perdo e ritrovo, in ogni tuo respiro.

© Emyly Cabor

lunedì 5 maggio 2025

LA NOTTE

 

foto via web

La notte è stupenda con te, quando il silenzio si veste di sussurri 

e il buio si accende del tuo respiro.

Ogni ombra che danza sul muro è il riflesso di un desiderio che nasce 

lento, tra le pieghe del lenzuolo.

Le stelle sembrano guardarci, come complici mute del nostro abbraccio

mentre la luna, discreta, si fa guardiana dei segreti 

che solo i corpi sanno raccontare.

Sfiori la mia pelle, come si sfiora un sogno, con timore, con fame, con devozione 

e io mi perdo nel calore delle tue mani, nel ritmo che crea il nostro stare vicini

nella tensione dolce, che precede ogni bacio che tarda.

La tua voce è un filo sottile che mi lega al presente, mentre il tempo si scioglie

tra sospiri e pelle nuda. 

Ogni gesto è poesia, ogni carezza è un verso sussurrato sul bordo fragile della notte.

Ci sono attimi in cui smetto di capire, dove finisco io e inizi tu

e mi piace così, confondermi in te come luce nel tramonto, come vino 

in un calice pieno, come fiato sul collo.

In questo silenzio che urla passione, sei tempesta e rifugio, sei quiete e fame

e quando il giorno tornerà a bussare, sarai ancora lì, con la notte addosso

e l’amore che ci brucia tra le dita.

© Emyly Cabor