"Sfiorando l'Infinito"
"Sfiorando l'Infinito"
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| foto via web |
Verrà il tempo
che la luna scenderà nuda sul bordo del tuo letto
e ti sussurrerà in silenzio
tutte le parole che il giorno teme.
Sarà una notte senza fretta
una carezza che non chiede, un respiro che si spezza
tra il battito del cuore e il gemito del cielo.
La pelle parlerà in segreto
come il vento parla al mare, e le mani
le tue mani
scriveranno versi sul mio corpo incandescente.
Non ci sarà bisogno di domande, né risposte
solo la danza lenta dei desideri che si accendono
al lume d’una antica promessa.
Verrà il tempo
e non sarà più sogno né attesa, ma pura presenza
luna sul fianco, e il tuo nome
che brucia in me come un sì, sussurrato al buio.
© Emyly Cabor
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| foto via web |
Nel grembo della sera il tuo volto risorge
come luna tra le fronde che tremano d’attesa.
Porti negli occhi il silenzio dei giardini segreti
e l’eco lontana di carezze mai dette.
Il tuo tocco è un soffio d’ambra sulla pelle
una promessa sussurrata tra le ciglia del tempo.
Ogni parola che lasci svanire nell’aria
è una stella caduta nel mare dei miei sogni.
Con te, la notte non conosce timori
diventa culla, fuoco, abisso che consola.
E io, naufrago beato del tuo mistero
mi perdo e ritrovo, in ogni tuo respiro.
© Emyly Cabor
La notte è stupenda con te, quando il silenzio si veste di sussurri
e il buio si accende del tuo respiro.
Ogni ombra che danza sul muro è il riflesso di un desiderio che nasce
lento, tra le pieghe del lenzuolo.
Le stelle sembrano guardarci, come complici mute del nostro abbraccio
mentre la luna, discreta, si fa guardiana dei segreti
che solo i corpi sanno raccontare.
Sfiori la mia pelle, come si sfiora un sogno, con timore, con fame, con devozione
e io mi perdo nel calore delle tue mani, nel ritmo che crea il nostro stare vicini
nella tensione dolce, che precede ogni bacio che tarda.
La tua voce è un filo sottile che mi lega al presente, mentre il tempo si scioglie
tra sospiri e pelle nuda.
Ogni gesto è poesia, ogni carezza è un verso sussurrato sul bordo fragile della notte.
Ci sono attimi in cui smetto di capire, dove finisco io e inizi tu
e mi piace così, confondermi in te come luce nel tramonto, come vino
in un calice pieno, come fiato sul collo.
In questo silenzio che urla passione, sei tempesta e rifugio, sei quiete e fame
e quando il giorno tornerà a bussare, sarai ancora lì, con la notte addosso
e l’amore che ci brucia tra le dita.
© Emyly Cabor