Il tempo

Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano, troppo rapido per coloro che temono, troppo lungo per coloro che soffrono, troppo breve per coloro che gioiscono, ma per coloro che amano il tempo è eternità.
(Henry van Dyke)

sabato 16 gennaio 2016

Io e il tempo

OLTRE IL TEMPO E LO SPAZIOCerto che lo scorrere del tempo è un vero mistero!Esiste soggettivamente, viene sperimentato quotidianamente, ma sappiamo bene che è un'illusione, cioè una modalità che deriva da una particolare condizione con cui noi analizziamo la realtà.Anche se può sembrare assurdo, lo spazio, così come lo percepiamo, è altrettanto illusorio e non è affatto separato dal tempo.Vediamo di capirci qualcosa.L'idea del tempo separato dallo spazio, è una concezione della meccanica di Newton, la quale è stata superata dalla teoria della relatività ristretta di Eistein, ma è contenuta anche in quella “generale” che prende in considerazione anche la gravità.Comunque basta anche quella “ristretta” per evidenziare come spazio e tempo non sono scindibili.Infatti sappiamo che la dilatazione del tempo varia con la velocità; ad una velocità uguale a quella della luce il tempo cessa di scorrere.Perciò quando si pensa al tempo necessariamente lo dobbiamo collocare in uno spazio; quindi ad uno stato relativo che non può essere quello di una realtà assoluta.Facciamoci caso; da un punto di vista soggettivo, l'idea di una successione temporale è sempre in relazione fra una causa ed un effetto e deve fare riferimento alla percezione del cambiamento delle cose e del nostro cambiare insieme ad esse.Ora, secondo alcune concezioni filosofiche e anche da alcune teorie di fisica quantistica, lo spirito (come sentirsi di esistere) è eterno; se lo spirito è eterno, la sua percezione è nell'essere e non nel divenire. Questo perché il concetto di “eterno” significa senza tempo, altrimenti si parlerebbe di infinito.Quindi “l'Essere” non diviene in uno spazio, non può mettersi in relazione con qualcosa che non è lui stesso (in quanto essere); allora non si colloca nemmeno nel tempo, ma in una dimensione di altro genere.Questa dimensione è quella che è colta dai mistici, dagli estatici, da coloro che, anche per un attimo, hanno sperimentato il superamento del loro stato relativo e temporale.Sinceramente non so quale possa essere la caratteristica di questa dimensione raggiunta o raggiungibile oltre il tempo, ma sicuramente non può essere descritta o anche solo immaginata con i nostri parametri temporali e relativi.Tutto quello che le religioni raccontano o su cui la filosofia spirituale può speculare, è quasi sempre un proiezione immaginifica che amplia le caratteristiche dell'uomo, ma non le trascende.Questo, secondo me, è l'errore di fondo che troppo spesso viene trascurato.Ma tornando al concetto di tempo, c'è un'altra cosa da prendere in considerazione. Sembra che tutto ciò che si percepisce o che si pensa, sia frutto delle particolari limitazioni dei sensi e della mente; quindi sempre relativo e soggettivo all'individuo che li sperimenta.La fisica ipotizza una realtà indeterminata (l'indeterminatezza della funzione d'onda). Sembrerebbe quasi che tutto il possibile esista in potenza, ma l'atto spetti a noi.Anche solo fermandoci a questa concezione, sembra che la materia nasca da “un pensiero” e dal movimento unidirezionale di quel pensiero, il quale diventa spazio e tempo.Infatti “la freccia del tempo” ha una sola direzione (l'entropia lo dimostra). Però questa direzione porta sempre e inevitabilmente all'ampliamento della stessa coscienza che la sta esprimendo; cioè c'è evoluzione delle forme e della mente, nonostante il disgregamento della materia: dal disordine (sistemi complessi), all'ordine (omogeneità del tutto).Qual'è l'obiettivo quando questa “velocità temporale” avrà raggiunto i limite della materia stessa e del tempo da essa espresso? Quando la nostra coscienza avrà la capacità di concepire e quindi “sentire”, questo confine spaziale e temporale?Ogni ipotesi deve andare oltre  quelle scientifiche, e solo l'intuizione può dare delle risposte accettabili…soggettivamente.

Tempo: mistero della vita.

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